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| Garry W. Tallent (Detroit, 27 ottobre 1949) |
domenica 27 ottobre 2013
Happy Birthday, Garry Tallent
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E Street Band
venerdì 25 ottobre 2013
This Hard Land - VIDEO
Il video ufficiale tratto dallo show delo scorso 28 luglio a Kilkenny,
Irlanda
giovedì 10 ottobre 2013
Dream Baby Dream
Bruce Springsteen & The E Street Band ringraziano il pubblico del Wrecking Ball Tour giunto al termine e rinnovano l'appuntamento on the road
Insieme alla lettera Bruce regalato questa nuova versione di Dream Baby Dream in sottofondo alle immagini dei tanti volti dei fans di tutto il mondo.
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mercoledì 2 ottobre 2013
The Human Rights Concerts 1986-1998
RELEASED! è la serie di concerti benefici che si è tenuta dal 1986 al 1998, organizzati da Amnesty International con lo scopo di promuovere il rispetto dei diritti umani sanciti nella Dichiarazione universale dei diritti umani.
Il primo di questi eventi è stato "A Conspiracy of Hope", il tour del 1986 che festeggiava i 25 anni di Amnesty, seguito nel 1988 da "Human Rights Now!", una tournée mondiale che ha attraversato tutti e 5 i continenti e conta ben 20 concerti.
A questa grandiosa iniziativa è succeduta una serie di concerti singoli, "An Embrace of Hope" tenutosi nel 1990 in Cile, e "The Struggle Continues" a Parigi nel 1998.
La lista di musicisti che hanno contribuito a questa manifestazione è a dir poco straordinaria e include alcuni degli artisti più importanti e conosciuti della storia della musica, provenienti da diverse nazioni e con diversi stili artistici, uniti dal desiderio di donare il loro tempo e il loro talento a favore di Amnesty e del lavoro vitale svolto da quest'organizzazione che da anni difende i diritti umani.
L'uscita del cofanetto composto da 6 dvd è prevista il 5 novembre 2013.
L’uscita audio in USA e Canada prevede :
A) 2-CD – intitolati “¡RELEASED!” – contenente 30 canzoni tratte da quattro concerti.
B) una versione digitale di tutte le 120 canzoni dei quattro concerti sotto il titolo di “¡RELEASED!” , seguita dal titolo del concerto originale
L’uscita audio nel resto del mondo prevede :
A) una serie di quattro singoli CD dei quattro concerti, con un totale di 90 canzoni.
B) una versione digitale di 90 canzoni dei quattro concerti sotto il titolo di “¡RELEASED!” , seguita dal titolo del concerto originale
L’evento discografico, in concomitanza con il 65 ° anniversario della dichiarazione universale dei diritti umani, verrà presentato a Los Angeles dall’American Cinematheque e dal Museo d’arte moderna di New York.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito di Amnesty che consentirà inoltre di sostenere la campagna per la quale si batte da sempre l’associazione.
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martedì 1 ottobre 2013
Nuove date al tour 2014
Bruce Springsteen e la E Street Band hanno annunciato che nel 2014 torneranno in Australia e Nuova Zelanda con il Wrecking Ball tour.
Ad oggi queste le date confermate :
Feb 05, 2014 Perth Arena, Perth
Feb 07, 2014 Perth Arena, Perth
Feb 08, 2014 Perth Arena, Perth
Feb 11, 2014 Adelaide Entertainment Centre Arena, Adelaide
Feb 12, 2014 Adelaide Entertainment Centre Arena, Adelaide
Feb 15, 2014 AAMI Park, Melbourne
Feb 16, 2014 AAMI Park, Melbourne
Feb 19, 2014 Allphones Arena, Sydney NSW
Feb 22, 2014 Hope Estate, Hunter Valley
Feb 23, 2014 Hope Estate, Hunter Valley
Feb 26, 2014 Brisbane Entertainment Centre, Brisbane
Mar 01, 2014 Mt Smart Stadium, Auckland
Mar 02, 2014 Mt Smart Stadium, Auckland
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Springsteen, in libro 40 anni interviste
Le più importanti interviste a Bruce Springsteen lungo i suoi 40 anni di carriera sempre al top del rock, dal 1973 al 2013.
E' il contenuto dell'ultimo libro su Bruce di Christopher Phillips e Louis P. Masur, in uscita negli Usa.
"Talk about a Dream: The Essentials Interviews of Bruce Springsteen" raccoglie circa 30 interviste firmate non solo dai più grandi giornalisti musicali, ma anche da Elvis Costello e Nick Hornby.
giovedì 1 agosto 2013
Chi s’accontenta gode
Tengo famiglia.
Non sono ricco. Lui non è mio padre/fratello/amico.
Le ho tutte e tre, ma se anche avessi solo una di queste caratteristiche, questa mi impedirebbe comunque di assistere a più di un concerto di Bruce a tour che non sia quello della città più vicina a casa mia, cioè Roma.
Quest’anno la congiunzione astral/equina ha voluto che Trotta, in onore di Jessica che Salta, abbia chiesto a Bruce di suonare all’Ippodromo delle Capannelle. Vai cor tango (cit.). Praticamente dietro casa.
Un concerto di Bruce è sempre bello, sta scritto su tutti i dizionari. Quello che cambia è la propria attitudine a “riceverlo”. La mia quest’anno sembrava perfetta, in tutto relax, fin dall’inizio, come non mai. Si, la “location” mi ha fatto storcere il naso (anche in virtù del costo del biglietto), ma tant’é, che fai, non ci vai?!
Il compagno di merende è il solito, Glauco. Compagno di Rock ‘n Roll delle superiori (beh, non proprio tutte, lui ne ha fatto qualche anno in più). Vicino di casa.
Dopo il diluvio di Firenze 2012 mi dice “il prossimo voglio andare con i vips, almeno stanno coperti. E vedono meglio” (il Glauco non è proprio uno stangone). Gli è che a Capannelle tutto c’è meno che aree vips coperte (che poi, ma quali aree vips! ce l’hai tu i soldi? Sei un vip? Conosci un vip?).
Fatto sta che si parte alle 5.45, de matina, per cercare di recuperare il bracciale di noi gente da pits (altro che vips). E stavolta si punta alla transenna, che si può tentare senza troppi patemi, visto che il Trotta ha adottato il sistema “a culo”. La transenna ha diversi perchè:
1 - Glauco è basso
2 - per 75 euro voglio vedere bene
3 - voglio evitare di vedere il concerto dietro una selva di cartelli (che tra l’altro spesso sono richieste a dir poco irritanti).
Si prende il bracciale e, potenza della location casalinga, si torna chi a lavorare (Glauco), chi a casa (io), giusto il tempo di sdraiarsi un pò sul divano e prendersi dello scemo dalla figlia per il fatto di essermi svegliato alle 5.
Lotteria. Si entra per 450esimi o giù di li. E’ andata benino. Siamo in seconda fila laterale.
Comincia l’attesa, allietata da alcuni eventi che elencherò non in ordine cronologico:
1 - The Cyborgs, il gruppo spalla (ma come si sono permessi (cit.) ), piacevoli e carucci (non gli si vedeva la faccia). Elettro/Blues. Il batterista prendeva a legnate la batteria. Ma per sul serio. Mezzora più che sufficiente, beninteso.
2 - Mi sono messo a fare le parole crociate praticamente con tutto il lato destro del pit, fino a che il solito coglione/i ha/hanno deciso di far alzare tutti alle 17:30. Coglioni.
3 - La compilazione dei cartelli con richieste. Questa dei cartelli è una prassi che ha debordato e anche abbastanza rotto. L’unico interesse pare ormai quello di brandire questi cartoni animati, in QUALSIASI momento del concerto, basta vedere arrivare Bruce e sbatterglielo in faccia. Cazzo, e godetevelo. E poi c’è la questione Waitin’ on a sunny day e Dancing in the dark. Che ci siano o no in scaletta, di base, non mi interessa. Ma vorrei che non ci fossero più per il fatto che ormai si vedono nel pit cose inenarrabili (che narrerò) per farsi tirare su nel palco, cose veramente raccapriccianti e palesemente finte. L’esempio che avevo accanto era una coppia, ma di ex, e il cartello che stavano scrivendo recitava più o meno “fai ballare con te la mia ex fidanzata”. !!!!!!!!!. Per non parlare di quelle che effettivamente ha tirato su, con il velo nuziale, e il cartello che diceva che si sarebbero sposate il 27 luglio. Eh??? Non il giorno dopo. Non la mattina stessa. Il 27. E poi, tutte e due? L’una con l’altra? Per poi passare tutto il concerto a tentare di farsi vedere. Disgustoso. Ma la cosa più dolorosa, da padre di famiglia, è la questione “zecchino d’oro”. Vedevo un bimbo (con relativo padre) in prima fila con la richiesta di poter cantare su Waitin’. Per tutto il concerto. Ora, magari no, ma invece magari si. Il papà gli avrà fatto due coglioni, a montarlo che lo avrebbe fatto cantare con Bruce, lo avrà costretto ad imparare, intonato, la strofa. Ma vedere la sua faccia dopo che quello scostumato di Bruce ha tirato su un altro, mi ha fatto pensare che questi ragazzini non si meritano di rimanere delusi . E’ crudele. E inutile. E magari in quel momento vorrebbero stare al concerto di Violetta. Vabbè!
Ah, il concerto!
Mai avrei scritto un resoconto della giornata. Ma l’ho fatto per un amico e anche perchè è coinciso con il fatto che questo per me è stato di gran lunga, tra quelli a cui ho assistito, il concerto migliore.
Non giudico un concerto dalla scaletta. Ne vedo uno all’anno, se va bene, e può suonare quello che gli pare, è il mio concerto, e andra comunque bene.
Come detto l’attitudine era quella giusta, mente libera, Roma, sole (l’abbiamo scampata bella, comunque), non sentirsi un cretino 45enne con velleità da 20enne, per un bovaro del New Jersey, tra l’altro.
I can feel the spirit. E giù un’ora e venti a tutta manetta. Rock ‘n Roll. E il Glauco in visibilio, almeno tre canzoni di questa prima parte erano tra quelle da lui desiderate. Brilliant Disguise non l’ha sentita nessuno, eravamo tutti in infermeria.
Il mio album preferito di Bruce è The Wild the Innocent and the E-Street Shuffle.
Lo springsteeniano medio si autoflaggella leggendo le scalette, costatando puntualmente di aver irrimediabilmente perso l’occasione di essere presente nel “momento storico” in cui Bruce fà la “chicca”.
A me non frega, Ne vedo uno all’anno, se va bene, e può suonare quello che gli pare, è il mio concerto, e andrà comunque bene (cit.). E a quanto pare, ogni tanto, ad accontentarsi, ci si gode. AAHH, se ci si gode! E sono contento che non abbia fatto tutto l’album (vabbè, più o meno), come preventivato. Perchè è stato come “spizzare” le carte a briscola, prima trovi il Re, poi cribbio pure il Tre, ma mai ti aspetteresti di trovarti in mano pure l’Asso. E non perchè NYC Serenade è una rarità, anzi una “chiccona”, ma proprio perchè è bella. Ma bella bella. E Bruce è scorrettisimo, ci mette pure gli archi. Alcuni pure colleghi di mia moglie, che Bruce non gli piace proprio tanto, ma avere sul palco un suo “pezzo” ha reso la cosa ancora più coinvolgente, più mia. In quel momento eravamo solo io e il mio mondo. E mi si sono umettati gli occhi.
Il resto è stata ordinaria beatitudine.
Brekke - Paolo Imperatori
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